Rischio psicosociale - index

Percorsi di Fitness Cognitivo-Emotivo

Percorso di autoformazione per imparare a:
gestire lo stress lavorativo,
sviluppare una migliore consapevolezza delle proprie risorse,
implementare il ben-essere personale.

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Valutazione, Gestione e Prevenzione del Rischio Psicosociale nelle Aziende 

Interventi strutturali pianificati lungo un arco temporale
sufficientemente lungo (da due mesi a un anno),
al fine di poter incidere in misura rilevante sul clima organizzativo
per una più efficace gestione delle risorse umane 

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 Studio, Prevenzione e Clinica del disagio psicosociale nei luoghi di lavoro

STRESS LAVORATIVO

un fenomeno delicato e complesso che mette a serio rischio la sicurezza negli ambienti di lavoro ed il benessere dei lavoratori stessi...

 

LA VALUTAZIONE CLINICA DEL DISADATTAMENTO LAVORATIVO E LE PROBLEMATICHE AD ESSO CONNESSE
Lo stress lavorativo incide in modo negativo sul benessere dell’individuo e rappresenta una minaccia per le aziende e per l’economica; l’individuo stressato commette maggiori errori professionali, è più esposto al rischio di infortunio lavorativo, rende di meno, è più vulnerabile allo sviluppo di patologie fisiche o psichiche o a condizioni di disagio personale.
L’articolo espone l’attività dell’ambulatorio “Clinica del Disadattamento Lavorativo” istituito presso l’ASL Salerno (ex Sa1) nell’ambito del “Centro per lo studio, la prevenzione e la clinica del disadattamento lavorativo”.  
Vengono riportati dati e riflessioni sulle problematiche e sulle patologie psichiche correlate al mondo del lavoro.

articolo full text

 

RISCHIO PSICOSOCIALE
stress, ansia, depressione, burn-out, mobbing
e mondo del lavoro

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Il tema dello stress lavorativo e dei suoi effetti sull’individuo è sempre più attuale e motivo di riflessione ed è per questo motivo che nasce l’interesse degli studiosi verso gli aspetti disfunzionali o costrittivi dell’organizzazione, considerati fattori di rischio indipendenti – il rischio psicosociale – in quanto è dall’interazione dell’individuo con l’organizzazione che si alimentano forme di sofferenza che minacciano sempre di più l’integrità psicofisica dell’individuo.
Oggetto dello studio sono le caratteristiche ambientali e psicosociali del luogo di lavoro e le sindromi che hanno origine dall’interazione fra il lavoratore e il suo ambiente di lavoro; vengono presi in considerazione gli aspetti clinici del problema, le dinamiche organizzative dell’azienda e le strategie preventive del disagio lavorativo.
Studiare la matrice psicosociale dell’ambiente lavorativo vuol dire interessarsi alle dinamiche relazionali dell’uomo, al suo modo di reagire rispetto alla specificità del proprio ruolo e al suo modo di vivere la tensione o lo stress lavorativo nei suoi aspetti positivi e negativi.
Lo stress lavorativo - killer emergente - incide sul benessere e sulla sicurezza dell’individuo e rappresenta una minaccia per le aziende e per l’economia.
L’individuo stressato

• può incorrere in errori professionali
• rende di meno
• è più vulnerabile allo sviluppo di patologie somatiche - tradizionalmente correlate allo stress come le malattie cardiovascolari - o psichiatriche come l’ansia e la depressione
• è più esposto al rischio di infortunio lavorativo
• può assumere stili di vita disfunzionali (fumo di sigarette, gambling, abuso di alcolici...).

Laddove all’interno di un’organizzazione il clima organizzativo non è sereno si possono sviluppare vere patologie dell’organizzazione – identificabili ad esempio attraverso indicatori come l’assenteismo, l’elevato turnover - che compromettono la vita stessa dell’azienda.
Per tali motivi negli ultimi anni è diventato sempre più pressante la necessità di occuparsi del benessere dell’individuo sul luogo di lavoro.
L’8 ottobre 2004 è stato siglato l’Accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato, recepito in Italia il 9 giugno 2008 con un Accordo interconfederale, che stabilisce che tra gli obblighi giuridici a carico del datore di lavoro rientra la “prevenzione, l’eliminazione o la riduzione dei problemi di stress lavoro-correlato”.
Un tassello questo di fondamentale importanza che trova espresso riferimento nel Decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81, in materia di Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008, così come modificato dal D.Lgs 106/2009).
Oggetto di tutela è la “salute intesa come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo un’assenza di malattia o d’infermità” (ex Art. 2, comma 1, lettera o).
Tale definizione segna un’importante svolta giuridica: per essere in regola il datore di lavoro deve garantire al lavoratore il completo benessere in ambito lavorativo, deve promuovere un clima organizzativo idoneo non solo a prevenire il disagio, ma anche a stimolare e favorire condizioni di ben-essere.
Per tali motivi diventa particolarmente rilevante – ed obbligatoria per tutte le aziende - che l’oggetto di valutazione dei rischi – ex Art. 28 – deve riguardare tutti “i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress-lavoro correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004”.
La valutazione dello stress lavoro-correlato assume in tal senso un ruolo di fondamentale importanza che non si esaurisce nella mera somministrazione di un questionario, quanto in un’analisi puntuale – tendente a coinvolgere e responsabilizzare un numero ampio di persone – dell’organizzazione dell’azienda che prelude ad azioni incisive e migliorative del clima lavorativo.
L’obiettivo della normativa appare innovativo ed ha come obiettivo una modificazione culturale che coinvolge ogni livello organizzativo; in questo modo sono state poste le basi per una profonda trasformazione delle dinamiche organizzative di qualsiasi ambiente lavorativo.

Per approfondire l’argomento:

Ferdinando Pellegrino
Stress lavorativo
come malattia professionale: il rischio psicosociale
Momento Medico, Salerno, 2010

Indice
Introduzione
L’individuo e l’ambiente lavorativo: il rischio psicosociale
Il rischio psicosociale e le patologie da stress lavoro-correlate
La base giuridica del rischio psicosociale e la tutela del prestatore d’opera
Lo stress lavorativo come malattia professionale
La diagnosi precoce delle patologie da stress lavorativo
L’approccio terapeutico alle patologie da stress lavorativo
La prevenzione
Bibliografia

Bibliografia correlata
• Pellegrino F, Oltre lo stress, burn-out o logorio professionale, Centro Scientifico Editore, Torino, 2006
• Pellegrino F, Valorizzare le risorse umane, Mediserve, Milano-Firenze-Napoli, 2007
• PellegrinoF, La sindrome del burn-out, Centro Scientifico Editore, Torino, 2009
• Pellegrino F, Personalità ed autoefficacia, Springer, Milano, 2010 

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